Contro il contributo obbligatorio

11 05 2013

Protesta contro la tassa per finanziare la scuola

striscione

Siena, 10 maggio – Nella notte i militanti di Giovinezza al Potere, movimento giovanile di CasaPound Siena, hanno appeso uno striscione recitante: “Il contributo volontario non può essere obbligatorio, stop ai fondi pubblici alle scuole private”, in concomitanza con azioni simili svolte da Blocco Studentesco su tutto il territorio nazionale.
“E’ assurdo che in un momento di crisi come quello attuale le famiglie degli studenti siano costrette a pagare una tassa che si maschera volontaria, ma che nei fatti è obbligatoria e ricattatoria”, afferma Francesco Orsolini, responsabile di Giovinezza al Potere.
“Servono fondi per la scuola pubblica? Che si cominci a fare cassa abolendo il finanziamento pubblico alle scuole private senza gravare le famiglie di un’ulteriore tassa. Una tassa – prosegue Orsolini – che oltre tutto non è proporzionale al reddito, il milionario e il disoccupato pagano la stessa somma, noi non diciamo che chi ha la possibilità non debba versare il contributo, anzi lo auspichiamo vista la situazione in cui versa la scuola pubblica, ma chi non arriva a fine mese non può sentirsi dire da presidi e professori che, se non paga il contributo, il figlio non sarà iscritto all’anno successivo.”
“Chiediamo dunque – conclude Orsolini – il rispetto della nota ministeriale, che ha definito illegale il contributo da versare obbligatoriamente nei conti correnti delle scuole al momento dell’iscrizione, e lo stop ai finanziamenti statali alle scuole private.”

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Equitalia in ospedale?

30 03 2013

Contro la delega ad Equitalia per i ticket sanitari inevasi

ospedaleequitalia

 

Questa mattina i militanti di CasaPound Siena hanno svolto un volantinaggio informativo davanti il Policlinico Le Scotte per denunciare l’ ennesima assurdità che si appresta a compiere la Giunta Regionale in ambito sanitario. Sono stati distribuiti centinaia di volantini suscitando l’interesse di personale e cittadini.

“Siamo infatti di fronte all’ennesimo grave provvedimento anti-sociale messo in atto dalla giunta regionale di centrosinistra – spiega Marzio Fucito, responsabile senese di CasaPound – Dopo i tagli indiscriminati alla sanità, con la riduzione di posti letto ospedalieri, servizi a persone non autosufficienti, postazioni 118 etc., adesso si vuole delegare ad Equitalia il recupero crediti di presunti ticket sanitari inevasi. Così facendo persone molto spesso in stato di difficoltà, come malati cronici ed anziani, saranno lasciati in balia di un ente che si contraddistingue da sempre per i propri metodi vessatori, soprattutto nei confronti dei piccoli debitori.”

“Gli stessi politici – prosegue la nota – che ieri hanno sostenuto e premiato l’ex-direttore generale Scarafuggi, responsabile di un buco da oltre 200 milioni di euro alla ASL di Massa e attualmente agli arresti domiciliari, oggi invece di tagliare poltrone e maxi-stipendi vorrebbero far cassa, grazie ad Equitalia, sulla pelle dei cittadini, magari attaccandosi a qualche errore burocratico nelle complesse procedure di autocertificazione.”
“CasaPound Italia, – conclude Fucito – chiede quindi alla Regione Toscana – “l’immediata revoca del protocollo e l’interruzione di qualsiasi rapporto con Equitalia, lasciando che il servizio di riscossione si effettuato da enti locali che siano meno costosi e più vicini alle difficoltà dei cittadini.”





Festa del Tesseramento 2013

16 01 2013

tesseramento siena





Dagli scrigni della memoria

2 01 2013

accalarentia2013





Italia in marcia

26 11 2012

“CasaPound Italia è stata la prima forza politica a manifestare dopo l’insediamento dell’esecutivo tecnico, un anno fa a Napoli, e oggi è l’unico soggetto politico libero, non a busta paga, in grado di dire agli italiani che non vogliono più essere schiavi degli umori dei mercati che non hanno ragione di esistere né fondi sovrani né debiti sovrani, perché sovrana è soltato la Nazione”.

Roma, 26 novembre – ”Una manifestazione bellissima e riuscita. Abbiamo dimostrato ancora una volta, come già a Bolzano e a Napoli, la nostra forza tranquilla, e credo che mote persone ci dovrebbero delle scuse adesso. Diecimila in piazza con i tanti che si sono uniti al corteo man mano che procedeva, trentamila persone che ci hanno seguito dal web, con la diretta di Radio Bandiera Nera dalla pagina facebook di Cpi: è una vittoria che mette a tacere tutti quelli che avrebbero voluto vietarci di sfilare per Roma e che nemmeno una parola hanno speso contro chi sabato per le strade della Capitale urlava slogan macabri già sentiti in tempi bui, evocando il cimitero per i ‘fasci”’. Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, fa il bilancio della manifestazione di CasaPound Italia che sabato ha sfilato da piazza Mazzini a Ponte Milvio.

”Certo – aggiunge Iannone – c’è da aver paura di un movimento che riesce a realizzare tutto questo con la sola forza di volontà degli uomini e delle donne che lo compongono, senza finanziamenti pubblici e stipendi da migliaia di euro. Un movimento libero, che se ne frega delle ‘coccole’ dei media e che porta in piazza e dà voce a tutti quelli che la voce non ce l’hanno, come i nostri soldati ancora detenuti in India, dimenticati da tutti e solo da noi ricordati, ancora una volta, sabato, quando abbiamo gridato ‘marò liberi’ sotto la Farnesina, o come i disabili, considerati ‘un costo’ dal ministro Fornero, che erano in piazza Mazzini con noi e con Impavidi Destini. C’è da aver paura di un movimento che non ha bisogno di bruciare le macchine dei padri di famiglia o di spaccare le vetrine per dire ‘no’ al governo Monti. CasaPound Italia – ricorda il presidente di Cpi – è stata la prima forza politica a manifestare dopo l’insediamento dell’esecutivo tecnico, un anno fa a Napoli, e oggi – sottolinea – è l’unico soggetto politico libero, non a busta paga, in grado di dire agli italiani che non vogliono più essere schiavi degli umori dei mercati che non hanno ragione di esistere né fondi sovrani né debiti sovrani, perché sovrana è soltato la Nazione”.

Gli interventi integrali di Di Stefano, Antonini e Iannone al comizio di Ponte Milvio:
http://radiobandieranera.org/?p=1111

Copertura totale della notizia, qui alcuni articoli:

Cronaca minuto per minuto di Repubblica, da notare la differenza tra l’approccio politico e d’idee di CasaPound contro quello intollerante e violento degli antifascisti.
AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Huffington Post

Dda rimarcare (e da ragionare sul fatto) che i media della Cina comunista sono stati molto più oggettivi di molti italiani:
People’s Daily





Italia in marcia!

9 11 2012





‘Chi controlla la banca, fratello?” – Omaggio a Ezra Pound

2 11 2012

CasaPound Italia celebra l’attualità del pensiero poundiano con striscioni in 40 città

Siena, 2 novembre – Omaggio a Ezra Pound su muri e cavalcavia di tutta Italia: striscioni con la scritta ‘Chi controlla la banca, fratello?’ e la firma ‘Ezra Pound (1885 – 1972)’ sono comparsi questa mattina nelle strade di una quarantina di città dal nord al sud del paese. Così, con una citazione dal suo pamphlet ‘L’ABC dell’economia’, CasaPound Italia ha voluto ricordare il grande poeta americano a 40 anni dalla scomparsa. ‘’Non una commemorazione mortuaria – si legge in una nota – ma la celebrazione dell’attualità del pensiero di chi, già negli anni ’30, seppe decrittare il meccanismo della speculazione finanziaria e mettere in guardia la società dal pericolo dell’usurocrazia. Un profetico, inquietante interrogativo, quel suo ‘Chi controlla la banca, fratello?’ che oggi, nell’epoca dei tecnocrati al potere, sembra essere più attuale che mai’’.

pubblicato sul Cittadino Online, 02 novembre 2012