Italia in marcia

26 11 2012

“CasaPound Italia è stata la prima forza politica a manifestare dopo l’insediamento dell’esecutivo tecnico, un anno fa a Napoli, e oggi è l’unico soggetto politico libero, non a busta paga, in grado di dire agli italiani che non vogliono più essere schiavi degli umori dei mercati che non hanno ragione di esistere né fondi sovrani né debiti sovrani, perché sovrana è soltato la Nazione”.

Roma, 26 novembre – ”Una manifestazione bellissima e riuscita. Abbiamo dimostrato ancora una volta, come già a Bolzano e a Napoli, la nostra forza tranquilla, e credo che mote persone ci dovrebbero delle scuse adesso. Diecimila in piazza con i tanti che si sono uniti al corteo man mano che procedeva, trentamila persone che ci hanno seguito dal web, con la diretta di Radio Bandiera Nera dalla pagina facebook di Cpi: è una vittoria che mette a tacere tutti quelli che avrebbero voluto vietarci di sfilare per Roma e che nemmeno una parola hanno speso contro chi sabato per le strade della Capitale urlava slogan macabri già sentiti in tempi bui, evocando il cimitero per i ‘fasci”’. Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, fa il bilancio della manifestazione di CasaPound Italia che sabato ha sfilato da piazza Mazzini a Ponte Milvio.

”Certo – aggiunge Iannone – c’è da aver paura di un movimento che riesce a realizzare tutto questo con la sola forza di volontà degli uomini e delle donne che lo compongono, senza finanziamenti pubblici e stipendi da migliaia di euro. Un movimento libero, che se ne frega delle ‘coccole’ dei media e che porta in piazza e dà voce a tutti quelli che la voce non ce l’hanno, come i nostri soldati ancora detenuti in India, dimenticati da tutti e solo da noi ricordati, ancora una volta, sabato, quando abbiamo gridato ‘marò liberi’ sotto la Farnesina, o come i disabili, considerati ‘un costo’ dal ministro Fornero, che erano in piazza Mazzini con noi e con Impavidi Destini. C’è da aver paura di un movimento che non ha bisogno di bruciare le macchine dei padri di famiglia o di spaccare le vetrine per dire ‘no’ al governo Monti. CasaPound Italia – ricorda il presidente di Cpi – è stata la prima forza politica a manifestare dopo l’insediamento dell’esecutivo tecnico, un anno fa a Napoli, e oggi – sottolinea – è l’unico soggetto politico libero, non a busta paga, in grado di dire agli italiani che non vogliono più essere schiavi degli umori dei mercati che non hanno ragione di esistere né fondi sovrani né debiti sovrani, perché sovrana è soltato la Nazione”.

Gli interventi integrali di Di Stefano, Antonini e Iannone al comizio di Ponte Milvio:
http://radiobandieranera.org/?p=1111

Copertura totale della notizia, qui alcuni articoli:

Cronaca minuto per minuto di Repubblica, da notare la differenza tra l’approccio politico e d’idee di CasaPound contro quello intollerante e violento degli antifascisti.
AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Huffington Post

Dda rimarcare (e da ragionare sul fatto) che i media della Cina comunista sono stati molto più oggettivi di molti italiani:
People’s Daily





Chi và pè sti mari, sti pesci pijia!

24 03 2012

Buon 23 marzo fratelli


Mattino

Roma: aggredita madre militante CasaPound in via di Portonaccio

Roma, 23 marzo – Nella tarda mattinata di oggi la madre di un militante di CasaPound Italia è stata riconosciuta e aggredita in via di Portonaccio. La signora era in macchina, quando si è vista circondare da alcuni estremisti di sinistra, che hanno tentato di impedirle di passare e preso a calci la vettura. Poi, quando è riuscita a passare, gli antifascisti le hanno lanciato contro alcuni bastoni, che hanno colpito la macchina. Allontanandosi gli aggressori si sono imbattuti in due militanti di CasaPound e ne è nato un tafferuglio, conclusosi comunque senza feriti.

‘’L’aggressione di questa mattina arriva dopo giorni di provocazioni, manifesti strappati, insulti – spiega CasaPound Italia in una nota – E’ evidente l’intento di ‘guastare la festa’, visto che oggi il Circolo Futurista Casal Bertone festeggia i cinque anni di occupazione. Noi comunque non ci facciamo intimidire e questa sera saremo tutti in presidio al Circolo per dire ‘no’ alla violenza e alla logica mafiosa dell’antifascismo militante’’.

Pomeriggio

Ore 17.40
Roma, 23 marzo – ‘’Trecento militanti di estrema sinistra, armati di mazze, caschi e bastoni , stanno in questi minuti assaltando, anche a colpi di bombe carta, il Circolo Futurista Casal Bertone a Roma, struttura occupata di CasaPound Italia, che proprio oggi festeggia i cinque anni di vita’’. Lo comunica in una nota Cpi, spiegando che al Cfcb sono in questo momento riunite un centinaio di persone che stanno tenendo un presidio contro la violenza dopo che questa mattina la madre di un militante del movimento è stata aggredita nelle vicinanze, in via di Portonaccio’’. ‘’Si tratta di un attacco premeditato – spiega Cpi –, di un assalto preordinato da giorni proprio in vista dell’anniversario del Circolo. Chiediamo che qualcuno intervenga immediatamente per interrompere un’aggressione pianificata a tavolino e che arriva dopo giorni di provocazioni da parte degli antifascisti del quartiere’’.

Ore 18.20

Roma, 23 marzo – E’ stato respinto l’assalto al Circolo futurista Casal Bertone di CasaPound Italia sferrato da circa 300 militanti dei centri sociali romani, che hanno attaccato la struttura occupata di Cpi a colpi di bombe carta. La struttura e le vie limitrofe sono ora presidiate dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

‘’Abbiamo ripreso le scene dell’assalto e a breve diffonderemo le immagini che dimostrano cosa è avvenuto questo pomeriggio in via degli Orti di Malabarba’’, afferma CasaPound Italia in una nota, in cui spiega che ‘’i militanti del movimento continueranno a presidiare il Circolo futurista fino a quando sarà necessario’’.


Gli antifascisti, presentatisi con caschi e bastoni davanti al Circolo Futurista, scappano come conigli davanti alla contro-carica di CasaPound
Antifascista, centometrista!


Roma: video choc di CasaPound, forze dell’ordine inerti durante l’assalto degli antifascisti a circolo Casal Bertone

Roma, 23 marzo – ‘’C’è chi soffia sul fuoco delle tensioni sociali, e quanto accaduto oggi lo dimostra. E’ vergognoso che le forze dell’ordine siano rimaste inerti mentre circa 300 esponenti dell’estrema sinistra armati di tutto punto assaltavano la sede del Circolo futurista Casal Bertone’’. Lo afferma in una nota il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone.

‘’Per rendersi conto della fondatezza delle nostre parole – sottolinea Iannone – basta guardare le immagini choc dell’assalto riprese dai nostri militanti (scaricabili al link http://www.youtube.com/watch?v=vAVUVodZDRI ). Dal filmato si vede chiaramente arrivare una moltitudine di persone armate che lancia oggetti e tenta di assaltare la nostra sede, mentre i militanti di Cpi tentano di proteggerla dall’attacco e la polizia resta completamente immobile, fino a quando non riusciamo a respingere l’assalto, a cacciarli in fondo alla strada e a farli scappare. Di fronte a chi tenta di espugnare con la forza i nostri spazi, dopo aver aggredito e minacciato con un’ascia la madre di un nostro militante, CasaPound Italia non può rispondere in altro modo se non assicurando che non potranno mai essere la prepotenza, l’arroganza e la violenza gratuita di questi individui a fermarci’’.


I 99 Posse cantano “Curre curre, guagliò!”… a Roma gli antifascisti obbediscono alla lettera con tempi da record


Ore 20
Omniroma-CASAL BERTONE, 29ENNE DENUNCIA: AGGREDITO PERCHÈ SCAMBIATO PER FASCISTA (OMNIROMA) Roma, 23 MAR – «Mi hanno aggredito alle spalle dicendomi ‘fascistà. Erano in tre o quattro. Stavo rientrando a casa verso le 20 ed ero in via Cesare Ricotti, a pochi metri dal luogo degli scontri». È quanto sostiene Daniele, un 29enne di Casal Bertone. «Non sono di Casapound né frequento il circolo Futurista – dice – Indossavo solo un giubbotto e un cappellino nero, per questo pensavano fossi uno di loro. Mi hanno colpito alle spalle con un pugno dietro la nuca e, una volta a terra, mi hanno preso a calci. Poi uno di loro ha visto se sul cappello c’erano stemmi e quando ha visto che era semplicemente scritto New York sono scappati. Uno mi ha anche chiesto scusa». «Sono sicuro che siano dei magazzini popolari – conclude – Mentre c’è il presidio lì, controllato a vista dalle forze dell’ordine, altri gruppi fanno le ronde nel quartiere». Daniele dice di avere solo qualche livido e una ferita alla mano. «Non credo che presenterò denuncia – dice – perché non serve a nulla, non saprei riconoscerli, visto che mi hanno colpito alle spalle. Ricordo solo che uno aveva un pantalone verde fosforescente».


Rassegna stampa

Ansa
RaiNews24
Corriere della Sera
TgCom
Secolo XIX
Libero
Dichiarazioni del Pdl
La Repubblica (rassegna fotografica)
YouReporter (video 1)


Poro scemo! Nell’anni settanta potevi anche inventà cazzate,
ma da qualche anno non ce la fate più.

Anche oggi quattro video a testimoniare il (tentato) “democratico” assalto antifascista. Sotterrati!


Gran finale
Quest’oggi la rete hacker antifascista ‘Anonymous’ ha attaccato i siti internet di CasaPound Italia e del Governo italiano, commentando “Oggi Anonymous chiude casapounditalia.org, contro ogni fascismo e ogni razzismo. Domani, vogliamo che venga chiusa CasaPound. Siamo Anonymous, siamo Partigiani“.”
Un vecchio modo di fare, quello degli imboscati, dei disertori, dei vigliacchi e dei traditori che rimane tradizione consolidata anche oggi, dietro ai monitor.
Cattivelli, siamo tutti qui a roderci perchè un sito internet rimarrà down per qualche giorno… e chissenefrega?
Noi le nostre attività le facciamo per le strade dei quartieri, mica in mezzo ai chip.
La famosa risata non vi seppellirà: vi sta già travolgendo da un pezzo.

E infine il video-dossier verità, presentato il 30 marzo in conferenza stampa ai media, in cui le immagini parlano da sole come prova tangibile dello svolgimento dei fatti:


Insomma, come i pifferi di montagna, ancora  una volta gli antifascisti vennero per suonare e vennero suonati.
Si fa come cazzo ci pare.





Tragedia della follia, ma niente strumentalizzazioni

14 12 2011

(Aggiornato al 20/12/11, scorrere in fondo per le ultime notizie sul fatto)

Firenze: CasaPound Italia, immane tragedia della follia, quattro persone morte senza motivo

Roma, 13 dicembre .- ‘’Gianluca Casseri era un simpatizzante di CasaPound Italia, come altre centinaia di persone in Toscana, e altre migliaia in tutta Italia, alle quali, come del resto avviene in tutti i movimenti e le associazioni e non solo in Cpi, non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale. Casseri non era un militante della nostra associazione, frequentava talvolta la sede di Pistoia e non abbiamo motivo per tenerlo nascosto. Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli’’. Lo afferma CasaPound Italia in una nota.

“Quando c’è da dire che Casa Pound sbaglia si dice, ma da qui a dire che la resposabilità penale e personale di un killer debba essere assegnata a tutti quelli che frequentano un centro sociale di destra credo sia sbagliato”

-Matteo Renzi, sindaco di Firenze e uomo libero-

Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, intervistato da Lucia Annunziata su Rai3 (13 dicembre 2011)


Firenze: CasaPound Italia, nel dna di Cpi non è contemplata xenofobia

Roma, 13 dic.  – ”Nel dna di CasaPound Italia la xenofobia non è contemplata, così come non ha luogo di esistere la violenza discriminatoria, tanto che mai a nessuno di noi è stata contestata una qualche aggravante per motivi razziali, etnici o religiosi. Al contrario, abbiamo provveduto negli anni a sporgere querela contro centinaia di articoli di giornale, comunicati di partito e blog ogni qual volta ci hanno accusato di essere razzisti, omofobi, xenofobi o responsabili di atti di discriminazione violenta”. Lo afferma CasaPound Italia in una nota, ”diffidando chiunque dal mettere in relazione la tragedia della follia che ha provocato quattro morti oggi a Firenze con le attività politiche portate avanti dal movimento”. ‘

‘Sull’immigrazione – spiega Cpi – abbiamo una posizione precisa, razionale, che non apre il varco a fraintendimenti di sorta né a derive violente. Siamo contrari al fenomeno dell’immigrazione di massa, coltello che taglia da entrambi i lati, che sradica e umilia tanto l’ospite che l’ospitante, ma nello stesso tempo, come è nostro costume, lontani dall’idea di trovare facili capri espiatori, partiamo da un dato di realtà e cerchiamo sempre e comunque il confronto, anche con le comunità di immigrati”.

”D’altra parte – aggiunge Cpi – la stessa sede centrale di CasaPound Italia è in piena ‘Chinatown’ romana, e questo non ha mai provocato problemi di alcun genere. Anzi, proprio con la comunità cinese della Capitale il 19 dicembre abbiamo in programma un incontro pubblico per confrontarci su come si possa collaborare per rendere maggiormente vivibile il quartiere che ci ospita, l’Esquilino. Questo è lo stile di CasaPound Italia, uno stile che talvolta ci ha anche alienato qualche simpatia nel mondo della destra radicale, ma che rivendichiamo con orgoglio, consapevolezza e nessun rimpianto o nostalgia”.



Alcuni articoli del 14 dicembre 2011:

Intervista (filmato) a Saverio di Giulio, responsabile di CasaPound Firenze (13 dicembre 2011)
La lettera inviata al Sindaco di Firenze Matteo Renzi ed all’ambasciatore del Senegal a Roma
La richiesta di CasaPound Italia per un incontro con la comunità senegalese fiorentina
Minacce di morte per CasaPound in centro a Padova
Da “Il Fatto Quotidiano”: CasaPound e i fascisti del terzo millennio



Ed ecco qui la vera violenza di marca politica, quella dei centri sociali antifascisti:

Roma, da centri sociali petardi verso CasaPound, respinti da polizia
Roma, 14 dic. – (Adnkronos) – Momenti di tensione al corteo degli immigrati senegalesi promosso all’Esquilino per esprimere solidarieta’ ai connazionali uccisi ieri a Firenze. A quanto si apprende, gruppi di inflitrati dei centri sociali, che dopo aver esploso alcuni petardi tentavano di arrivare da piazza Vittorio alla sede di CasaPound, in via Napoleone III, sono stati bloccati dai comparti della polizia. I manifestanti sono stati respinti e dispersi dagli agenti.

ESQUILINO, GRUPPO CENTRI SOCIALI VERSO SEDE CASAPOUND: PETARDI CONTRO PS -2- (OMNIROMA) Roma, 14 DIC – (SEGUE). Secondo quanto si è appreso, a lanciare sassi contro le forze dell’ordine, nei pressi della sede di Casapound, sono stati alcune decine di giovani vestiti di nero e incappucciati che urlavano slogan «Camerata, basco nero, il tuo posto è al cimitero». In strada, cassonetti rivoltati e numerosi sassi lanciati contro le schieramento di polizia e carabinieri. Nei pressi del palazzo del movimento di destra, presidiato da una decina di camionette delle forze dell’ordine, anche qualche cappellino nero probabilmente perso durante il blitz. Secondo gli investigatori a compiere l’azione sarebbero stati giovani appartenenti ai centri sociali.


Una cinquantina di ridicoli antifascisti romani, mentre tirano bombe carta ben nascosti dietro i reparti mobili delle forze dell’ordine



Intervista ad Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, sotto CasaPound la sera della buffonata antifascista

Articoli del 15 e 16 dicembre 2011:



“Niente è così stupido e poco italiano come l’intolleranza, il disprezzo preconcetto verso gli stranieri, e il volersi chiudere nel guscio.
Non c’è nulla di meno italiano del ripudio a priori d’ogni sapienza, esperienza, eccellenza straniera.
Non c’è invece nulla di più anticamente, tradizionalmente, permanentemente italiano dell’accogliere, assimilare, ripensare, riplasmare ogni sapienza, esperienza, eccellenza”.

(Berto Ricci)


pubblicato sul Corriere di Siena, 16 dicembre 2011 – pag. 7

“E’ più mio camerata un combattente del delta del Niger contro le multinazionali che affamano la sua terra che certi italiani che si dichiarano fascisti e non hanno il minimo senso della vita”.
[cit. Rutilio Sermonti]


Il capo della comunità senegalese incontra i ragazzi di CasaPound Bari in manifestazione di piazza


Articoli del 17-18-19 dicembre 2011:

Il comunicato stampa della Comunità Somala
La Comunità senegalese di Bari incontra CasaPound in una manifestazione in pubblica piazza
“Nessuno tocchi CasaPound” da enricoberlinguer.it

“Cori e slogan dei centri sociali di sinistra contro CasaPound e Casaggì al corteo di Firenze” da Il Sito di Firenze
Strage di Firenze, intervista a Iannone su IslamOnline

CasaPound interviene all’assemblea dei Radicali
“Strage Firenze: CasaPound, no alla mafia e agli stupratori seriali, sciogliere il Pd”
Video de L’Infedele di Gad Lerner, presente in studio Andrea Antonini vicepresidente di CasaPound Italia



C’è bisogno di didascalie?

“Intollerante è chi fomenta l’odio politico”
CasaPound Siena querela chi l’accosta ai killer di Firenze

Siena, 20 dicembre – CasaPound Siena informa della presentazione di querele nei confronti dei responsabili di dichiarazioni infamanti, che la accostano ai recenti fatti di Firenze e ad episodi discriminatori. “Grazie alla tradizionale intelligenza della classe politica senese di fronte ad episodi come l’infame omicidio dei senegalesi fiorentini, a Siena la strumentalizzazione politica è rimasta limitata ai ghettizzati ambienti dell’estrema sinistra antifascista, tanto amati dai senesi per lo spaccio di stupefacenti, la protezione di pluripregiudicati e per le piacevoli notti di Pantaneto, Duprè e Angiolieri”.

“Rigettiamo ogni etichetta razzista o discriminatoria: lo dimostrano le nostre stesse attività – così dichiara Gabriele Taddei, responsabile provinciale per Siena di CasaPound Italia – Quest’anno vediamo partecipare una ragazza marocchina al corso gratuito di chitarra, due ragazzi albanesi ed uno tunisino tesserati e goleador della nostra squadra di calcetto, un’altra ragazza albanese frequenta i nostri corsi di pesistica, senza parlare delle nostre feste, cui partecipano persone di ogni razza e religione. CasaPound ha una Onlus, Solidarité-Identités, impegnata con le minoranze del Kosovo, Karen in Birmania e le popolazioni del Kenya e proprio ieri si è tenuta a CasaPound Roma una conferenza con i dirigenti della comunita cinese. Sabato a Bari la comunità senegalese ha incontrato la nostra sezione pugliese in una manifestazione di piazza, mentre è in programma un incontro con quella fiorentina”.

“Questi sedicenti pacifisti antifascisti sono invece i diretti responsabili, condannati per circa 300 aggressioni ai militanti ed assalti contro sedi di CasaPound in tutta Italia, fomentatori dell’odio politico e strumentalizzatori di ragazzi assassinati. Nell’assalto a CasaPound Pistoia i condannati in primo grado sono tutti appartenenti all’estrema sinistra, mentre a Siena gli unici attacchi a sfondo politico sono stati a senso unico con decine di danneggiamenti alla nostra sede, l’aggressione nei confronti della mia persona stessa e di nostre militanti aggredite da più persone presso il, finalmente chiuso, noto bar di Pantaneto e minacce di morte, tutte documentate dalle forze dell’ordine”. Cpi termina con un appello alla popolazione: “ghettizziamo i fomentatori di odio, basta con la politica degli anti”.



Comunicati stampa di Idv e dell’Assemblea Beni Comuni pubblicati da Valdelsa.net, che verranno querelati per diffamazione









pubblicato dal Corriere di Siena, 20 dicembre 2011 – pag. 3





Nuova sospensione dello Stato di Diritto?

2 12 2011
Roma, contro Palladino arresto punitivo e accuse senza riscontri


Stamani sono andato a scegliere con cura una bella cartolina per un amico, ho pensato un attimo, ho buttato giù parecchie righe e l’ho messa nella cassetta della posta.
Ma non gli ho scritto su facebook, lui non può leggerlo.
L’amico mio sta in galera.

Scrivete una cartolina a Zippo ed inviatela con posta prioritaria a:
“Alberto Palladino
Casa Circondariale Regina Coeli
Via della Lungara, 29 – 00165 – Roma”


Zippo e Via Lima: segnali inconfondibili di un orrendo dèjà vu
di Gabriele Adinolfi

Clima d’epurazione.
Alberto Palladino, “Zippo”, è stato arrestato mercoledì all’aeroporto in un modo spettacolare, con gran dispiegamento di forze dell’ordine. Neanche a Öcalan, se l’avessero voluto catturare, a suo tempo sarebbe stato riservato un trattamento del genere.
Zippo, il pericolosissimo Zippo, era di ritorno da una missione umanitaria negli ospedali Karen dove aveva contribuito all’impegno sanitario per strappare al genocidio i bambini superstiti di un’etnia massacrata.
Lo hanno atteso al varco, schierati e armati, come se si trattasse di un pericoloso guerrigliero.
E’ stato  condotto via in manette, oggetto di una misura restrittiva del tutto incomprensibile secondo i canoni odierni del diritto.

Zippo

E’ accusato di aggressione e lesioni.
Così sostengono gli “aggrediti” che affermano che, durante la cosiddetta “aggressione” egli era sì mascherato e irriconoscibile ma si sarebbe scoperto il volto proprio per dire “guarda, mi riconosci?” Roba che farebbe ridere chiunque, ma che qui, oggi, non fa ridere più.
Gli “aggrediti”  fanno sì parte del Pd, ma  in effetti rappresentano quella fascia mista connessa ai centri sociali del quartiere Montesacro-Talenti.
Un ambiente di agnellini, quest’ultimo, che ha attaccato per mesi con bombe carta l’occupazione a scopo abitativo delle famiglie di Val d’Ala, che ha aggredito a calci e pugni le ragazze che si recavano a bere alla vicina fontanella, che ha compiuto recentemente un atto terroristico proprio sotto casa di Zippo.
In quel mondo c’è gente che, addestrata politicamente ai metodi dell’agit-prop, sa benissimo quanto sia efficace la personalizzazione del nemico e, quindi, non c’è da stupirsi se, all’indomani di una delle tante zuffe intraprese con disinvoltura tutta democratica,  e di cui sono sempre, regolarmente, democratiche “vittime”, avendole  buscate di santa ragione,  i nostri eroi abbiano provato a trar profitto dalla propria sventura per fare  togliere di mezzo quell’odiato nemico che osa addirittura far politica nel “loro” quartiere.
Eppure il presunto Zippo era a volto coperto; ma, allora come sanno che era lui? Elementare Watson: prima di tornare a coprirselo se lo era scoperto apposta per farsi riconoscere!
Altrimenti come si potrebbe mai essere cattivi e coglioni come da stereotipo trinariciuto?
E poi, in fila, a riconoscerlo su foto segnaletica, come se qualcuno avesse difficoltà a indicare in una foto segnaletica l’uomo che si vuole far condannare.
E lui e i suoi, ovvero gli aggressori dei bravi agnellini che mai, ma poi mai, attaccano nessuno, avevano con sé delle mazze. Tant’è vero che gliele hanno portate agli inquirenti, gli “aggrediti”, l’indomani!
Come si possono essere procurati queste mazze l’indomani gli “aggrediti” è una domanda da non farsi, non intralciamo le indagini dei cittadini al di sopra di ogni sospetto, non è roba da chiedersi se si vuol andare per le spicce e togliere di mezzo chi non ha più diritto di cittadinanza e che da quando il golpe di novembre è riuscito è di nuovo pronto ad esser selvaggina.
Né domandatevi: ma se le avessi portate io, le mazze, il giorno dopo dicendo che erano dei miei aggressori, non avrebbero arrestato me per detenzione di armi improprie? Certo che sì: la legge si sa è uguale per tutti.

Lo sgombero di Via Lima

Nella stessa mattinata varie famiglie prese in giro ripetutamente dal Comune di Roma avevano occupato uno stabile in via Lima, ai Parioli.
Nella città di Alemanno le occupazioni rosse sono trattate con i guanti, quelle di Casa Pound proprio no: le incalzano.
E a via Lima lo sgombero è stato brutale e immediato, non si è guardato in faccia a bambini, donne, handicappati.
Via, via subito! Non c’è posto per te.
Nella città di Alemanno le occupazioni rosse sono trattate con i guanti, quelle di Casa Pound proprio no: le incalzano.
E se non si può imputare al Campidoglio qualcosa a proposito dell’arresto di Zippo, non altrettanto si può dire per lo sgombero di via Lima che avrebbe potuto non solo impedire, eccome, ma persino  prevenire semplicemente mantenendo fede agli impegni presi con i senzatetto romani.
Niente di tutto ciò: e via con lo sgombero!
Sarà che sono passati un po’ di giorni dalla manifestazione partenopea e che il governo che ci stringerà il cappio per conto degli strozzini ha intanto iniziato a prendere possesso delle cariche e a dare ordini, ma va detto che oggi a Roma il messaggio repressivo inviato è molto più forte di quello che si ebbe la scorsa settimana a Napoli.
Oppure sta a vedere che è meno efficace l’antifascismo di De Magistris rispetto a quello di Alemanno.

Brutto amarcord

Torno indietro con la mente, esattamente a trentasei anni fa. Si era avuto da poco un golpe che aveva condotto al governo i cattocomunisti benedetti dalla Trilateral. Proprio come ora.
Tre ragazzi del Msi stavano attaccando manifesti elettorali nel quartiere Salario di Roma, non s’avvidero che lì c’era una sede della Cgil da cui uscirono  di colpo quaranta energumeni armati di spranghe e bastoni per soffocare quest’indicibile “provocazione”.
Un ragazzo allora tirò fuori il crick dall’auto e lo roteò in aria (lo “brandeggiava” ebbe a dire in tribunale un testimone della Cgil), mentre teneva a bada i cigiellini armati gli altri due salirono in macchina, misero in moto e i tre partirono.
Poco dopo furono fermati in un altro posto dalla polizia, perché avevano continuato ad  affiggere i manifesti, e furono arrestati.
Vennero processati per direttissima. Al processo, cui assistei, la tesi dell’accusa fu che loro tre “brandeggiando” un crick avessero aggredito quaranta lavoratori democratici scesi in strada con mazze e bastoni per difendere il decoro pubblico dall’inaccettabile presenza di manifesti di un partito aborrito.
I tre vennero condannati a tre anni e mezzo di reclusione e, ovviamente, rimasero in cella.
Il messaggio fu chiaro: il diritto è abolito, voi non avete alcuna libertà di esistere.
La reazione da parte di molti, esasperati, fu “mai più senza fucile”.
E il resto lo conoscete tutti.
Quello che non sapete è che nacque così, all’improvviso.
Che fino al giorno prima un diritto, anche se mai equamente applicato, c’era ,e che il giorno dopo non c’era più.
Ecco, sappiatelo, può ripetersi adesso. Allora non fatevi trovare impreparati, non indignatevi e non esasperatevi, non fate che il vostro gioco sia dettato da loro.
Voi non avete idea di che gente sia, di quanto odio, di quanta prepotenza, di quanta iniquità siano capaci. V’incalzeranno, vi morderanno, vi feriranno, vi maltratteranno, vorranno farvi saltare i nervi.
Soprattutto ora che l’occasione è unica, che sanno che le loro basi (che essi considerano greggi) non li seguiranno con tanto entusiasmo, anzi che, verosimilmente, saranno tentate da altri lidi, più autentici, magari anche nel solco delle specifiche tradizioni politiche che i loro caporioni puntualmente tradiscono.
Vorranno impedire che ciò accada, e lo vorranno impedire con la tensione e con la repressione. Lo vorranno impedire con l’esasperazione.
Calma, calma, calma!
Mantenete la calma e seguite chi è in grado di comandarvi e che vi terrà lontani dai vicoli ciechi previsti per voi.
Calma e pazienza nel passare la tempesta; non è di ieri la frase saggia e verissima “quando la canaglia impera, la patria dei giusti è la galera”.
In cui si può stare da uomini liberi e in cui si può anche, liberamente, non finire, malgrado loro.



04/12/2011, fiaccolata a Roma per Zippo:



05/12/2011, la solidarietà del Colonnello Nerdah Mya della Karen National Liberation Army:

“I send the sense of my personal solidarity to the family, the friends and the comrades of Alberto “Zippo”. He is a generous guy, he has been working since long time in order to improve the conditions of life of Karen People as a volunteer of “Popoli Organization”. I want to remind him that those who fight for the justice won’t never be alone. I hope to see him in Karen State very soon. “Struggle is a destiny”.”





Iamme guagliò!

28 11 2011

Hanno rivoltato e bombardato i tuoi partner ed alleati.
Hanno speculato su una potenza mondiale, quella italiana.
Stanno tentando di comparci tutto per due soldi.
La tua Nazione è in guerra.
Compra titoli di Stato.
Fai benza ad Agip-Eni.
Acquista i prodotti dei lavoratori italiani.
Boicotta il governo tecnico.
Tieni lontano l’FMI.
Unisciti alle strutture di contropotere attivo.



“Iamme guagliò” di Gabriele Adinolfi
“Avete detto debito, sceriffo di Montigham?” di Gabriele Adinolfi
“CasaPound Italia, in 4mila in piazza per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia” di Cpi






“Scorteo” dei reazionari antifascisti napoletani

11 10 2011

Napoli: CasaPound Italia, corteo non autorizzato per impedirci di manifestare e un ragazzo ferito
Iannone, il ministro dell’Interno ripristini la legalità in una città abbandonata a sistemi mafiosi

Napoli, 10 ottobre – Un’aggressione in piena regola, con l’avallo delle forze dell’ordine e con un ragazzo finito in ospedale per una manganellata. Questo è avvenuto a Napoli, davanti alla Facoltà di Giurisprudenza, a Porta di Massa, dove i ragazzi del Blocco studentesco stavano facendo un volantinaggio, regolarmente autorizzato, per l’Università pubblica. Accortisi della manifestazione del movimento studentesco di CasaPound Italia, infatti, da Lettere sono usciti una trentina di militanti dei collettivi che prima hanno minacciato i presenti e poi hanno improvvisato un corteo non autorizzato, che presto si è infoltito fino a raccogliere un centinaio di persone. Tutto questo senza essere minimamente ‘importunati’ dalle forze dell’ordine, che hanno seguito i militanti del Blocco fino a via Marina, lasciando i cosiddetti antagonisti liberi di muoversi. A quel punto dai collettivi è partita un’aggressione ai danni di due ragazzi del Blocco studentesco rimasti isolati dagli altri. Venuti a conoscenza dell’aggressione, gli altri militanti del Blocco avrebbero voluto tornare indietro, ma si sono trovati di fronte le forze dell’ordine e, dietro, il corteo non autorizzato. Nel parapiglia, come mostra il video che a breve verrà diffuso, uno dei militanti è stato colpito alla testa con una manganellata e ora si trova in ospedale.

”Sembra che in questa città ad avere diritti siano solo coloro che agiscono con la prepotenza e al di fuori delle regole – afferma Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia – Le forze dell’ordine avrebbero dovuto garantire il nostro diritto a manifestare e invece ci siamo ritrovati ad avere un ferito per l’inadeguatezza di chi non riesce a mantenere l’ordine pubblico. Solo pochi giorni fa, la coordinatrice regionale di Cpi, Emmanuela Florino, è stata aggredita, e sempre davanti all’Università. In quell’occasione avevamo chiesto a rettore, sindaco, prefetto e questore di intervenire, ma nessuno ha ritenuto di spendere una parola sull’accaduto. A questo punto non resta che chiamare in causa il ministro dell’Interno perché ripristini un minimo di diritto e legalità in una città abbandonata a sistemi mafiosi”.

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Napoli: Blocco Studentesco, i collettivi aggrediscono e la polizia li legittima

Napoli, 10 ottobre – “L’aggressione compiuta ai nostri danni questa mattina nei pressi della facoltà di giurisprudenza dell’università Federico II di Napoli è un fatto di una gravità assoluta. Rappresenta l’ennesimo atto di violenza compiuto dall’estrema sinistra, con l’aggravante in questo caso del comportamento complice delle forze dell’ordine”. Lo riferisce in una nota il responsabile nazionale universitario del Blocco Studentesco, Davide Di Stefano, commentando l’aggressione subita questa mattina a Napoli dai militanti del movimento studentesco di CasaPound Italia.

Al termine di un volantinaggio infatti, circa un centinaio di esponenti dell’estrema sinistra hanno dato vita ad un corteo non autorizzato che è terminato con l’aggressione a due militanti del Blocco. Al tentativo degli altri ragazzi di tornare indietro per aiutarli, le forze dell’ordine hanno risposto fermandoli e colpendo un altro ragazzo del Blocco Studentesco con una manganellata, mandandolo in ospedale. Inoltre tre ragazzi del movimento studentesco di Cpi si trovano tutt’ora in Questura in stato di fermo.

“Tutto questo è inaccettabile – conclude Di Stefano – Episodi del genere si ripetono di continuo, come pochi giorni fa, quando la coordinatrice regionale di Cpi, Emmanuela Florino, è stata aggredita sempre davanti all’università. Non siamo più disposti a subire gli attacchi degli antifascisti militanti, non possiamo più tollerare l’inadeguatezza delle forze dell’ordine”.

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AdnKronos: http://www.university.it/ultimora/vedi_rubrica.php?NEWS=ADN20111010170609.xml
Quotidiano.net: http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/10/10/597677-piazza_studenti_destra_sinistra_lanci_pietre.shtml
Agenzia Parlamentare: http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20111010-napoli-casapound-italia-un-nostro-ragazzo-finito-in-ospedale
Corriere del Mezzogiorno: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/10-ottobre-2011/tensione-universita-scontritra-studenti-destra-sinistra-1901776695153.shtml
Gazzettino Vesuviano: http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2011/10/10/napoli-blocco-studentesco-laggressione-dei-collettivi/





Ancora mafiosa violenza antifascista

29 04 2011
Una foto dei danni provocati dall’ordigno antifascista al palazzo di “Zippo

Roma, 29 aprile – Dopo le calunnie gli attentati. Questa notte una bomba carta ha sfondato la vetrata dell’ingresso del palazzo del portavoce dell’occupazione a scopo abitativo Val d’Ala 200, Alberto Palladino. Sul muro dell’edificio una scritta minacciosa, ‘Tana per Zippo’, a sottintendere che, scoperto dove vive Palladino con la sua famiglia, la bomba lanciata questa notte è solo un primo ‘’avvertimento’’ a cui seguirà altro. Una minaccia che non lascia adito a dubbi su quale sia la matrice dell’attentato’’. Lo denuncia in una nota CasaPound Italia.
Napoli, 29 aprile – Tre militanti di CasaPound Italia sono stati aggrediti questa mattina a Napoli davanti alla Facoltà di Lettere dell’università ‘Federico II’: uno dei ragazzi, con ferite alla testa, è in attesa di essere sottoposto a una Tac. I tre sono stati riconosciuti e accerchiati da una quindicina di antifascisti, che li hanno aggrediti con manici di piccone, colpendo ripetutamente alla testa il ragazzo che ora risulta in condizioni più gravi.


Roma, 29 aprile – ‘’I sedicenti pacifisti hanno provveduto questa notte a minacciare la famiglia del portavoce di Val d’Ala 200 lasciandogli una scritta intimidatoria a caratteri cubitali sotto casa e lanciando una bomba contro il portone, mentre a Napoli, usciti armati di tutto punto dall’Università, hanno mandato all’ospedale un militante di CasaPound Italia, colpendolo violentemente alla testa e al volto con un manico di piccone. Questo è quello che si sta scatenando grazie a chi dà protezione ai fomentatori d’odio e alle loro affermazioni senza riscontro’’. Lo afferma in una nota CasaPound Italia.
‘’A due settimane dall’attentato contro Andrea Antonini – prosegue la nota – gli antifascisti hanno scatenato in tutto il paese una guerra civile nella quale però sono loro a giocare tutti i ruoli: da un lato millantano aggressioni, dall’altro attaccano i militanti di Cpi a colpi di manico di piccone; da un lato si indignano per la presenza di un’occupazione a scopo abitativo non conforme in un quartiere ‘rosso’ e per il pericolo di ‘inquinamento del tessuto sociale’ che a loro avviso ne deriva, e dall’altro mettono a ferro e a fuoco quello stesso quartiere, rovesciando cassonetti, terrorizzando negozianti e lanciando bombe carta e bottiglie incendiarie contro uno stabile che ospita 17 famiglie in difficoltà. E’ un clima di violenza e di intimidazione intollerabile, contro il quale le istituzioni hanno il dovere di reagire, subito e con determinazione, se non hanno definitivamente deciso di abdicare al loro ruolo’’.

Alcune delle pubblicazioni sui media nazionali: