Abbagli consapevoli

18 04 2010

Siena, 18 aprile – “Un completo abbaglio” così CasaPound Siena descrive laconicamente il Piano Strutturale che dovrà essere approvato il prossimo 5 maggio in consiglio comunale tramite il regolamento urbanistico. “Una pianificazione obsoleta della città, che parte da presupposti studiati – peraltro male – nel 2003, una vita rispetto ai cambiamenti intervenuti”.

“Il Piano va nella direzione opposta rispetto a quella chiesta dai cittadini e necessaria alla città – spiega Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – Prevede 1700 nuovi appartamenti di fronte a necessità nulle, tutto ciò è già presente: sono centinaia infatti gli immobili sfitti ed inutilizzati da anni nel centro storico cittadino, è pertanto necessario realizzare misure ad hoc per convincere i piccoli possidenti a renderli fruibili e ridurre l’ingordigia dei grandi proprietari, usi a questo gioco per mantenere alti i prezzi. Un’imposta progressiva a tasso esponenziale sulle case di proprietà oltre la terza, da noi richiesta da anni, andrebbe in questa direzione, realizzando inoltre cospicui introiti per le disastrate casse comunali. Lotta seria agli affitti in nero per gli universitari fuorisede, abbinati a controlli su abitabilità e subaffitti”.

“Questa amministrazione ha cementificato ogni spazio a ridosso del centro storico – denuncia CasaPound – creando spazi chiusi laddove polmoni verdi permettevano una qualità della vita invidiabile, e adesso corre all’assalto degli ultimi centimetri disponibili. Cui prodest? Sicuramente giova ai costruttori, non certo alla ricostruzione del tessuto cittadino ed al ripopolamento del centro storico, a favore della creazione di ulteriori quartieri dormitorio in periferia e nuovi volumi regalati a supermecati e franchising, assassini dell’imprenditoria e causa di impoverimento”.

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2 responses

19 04 2010
Jacopo

“Sono centinaia infatti gli immobili sfitti ed inutilizzati da anni nel centro storico cittadino, è pertanto necessario realizzare misure ad hoc per convincere i piccoli possidenti a renderli fruibili e ridurre l’ingordigia dei grandi proprietari, usi a questo gioco per mantenere alti i prezzi”.

Problema: chi realizzerà queste misure ad hoc? Il governo? Il comune? Come pensare che questi “enti” vadano a varare misure che colpiscono anche se stessi? Sai meglio di me che coloro che li compongono, sono privati e possidenti, ben prima che pubblici amministratori e riformatori sociali (anche se questa definizione non mi piace: troppe eco socialista/comunisteggianti!)!

5 05 2011
Toglietegli il fiasco! « Catenaccio

[…] che CasaPound Siena porta avanti da anni! Notare qui (29/04/11), qui (03/05/11), qui (25/06/10), qui (18/04/10), qui (29/01/10)… crediamo basti, ma si può andare molto molto indietro negli anni, basta […]

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