Vergogna!

18 12 2008

Ieri mattina si è verificato in centro storico il crollo di una porzione del tetto di un edificio di proprietà di Curia e Misericordia, a causa dell’incuria a cui lo stabile è lasciato da tempo immemorabile. “E’ una vergogna che in pieno centro storico, addirittura a poche decine di metri da quella Piazza del Campo conosciuta ed invidiata da tutto il mondo, avvengano fatti di questa gravità” – interviene Gabriele Taddei, responsabile di Casa Pound Siena – “Ma è ancor più vergognoso che vi siano, all’interno della cinta muraria, venti appartamenti completamente inutilizzati e disabitati da decenni, per di più di pregiatissima qualità, in un momento in cui il problema abitativo a Siena ha raggiunto livelli insostenibili. E, si badi bene, questi venti appartamenti non sono che la punta dell’iceberg: i locali ad uso abitativo sfitti da tempo si contano nell’ordine delle centinaia”.

“Dalla fine degli anni ottanta” – continua Taddei – “con la mannaia degli sfratti di massa calata su migliaia di famiglie senesi in ottica di sfruttamento intensivo dello studente fuorisede, nuovo soggetto da mungere che venne fatto affuire in massa a Siena pochi anni dopo, assistiamo alla fuga forzata di giovani coppie, pensionati e famiglie a basso reddito verso i comuni circostanti, alla ricerca di prezzi praticabili, generando diparità e problemi sociali ed identitari da incubo. Non possiamo più tollerare che i cittadini senesi subiscano tutto ciò a causa dell’avidità di enti istituzionali e clericali, potentati bancari e clan familiari, che si permettono di speculare sulla Comunità generando un’innaturale crescita dei prezzi immobiliari.”

“Casa Pound Siena” – termina il responsabile cittadino – “pretende perciò che il sindaco Cenni e la giunta comunale, data l’emergenza, apportino i dovuti correttivi a questa situazione tramite azioni urgenti e rivoluzionarie. Proponiamo perciò un meccanismo di tassazione progressiva che vada ad incidere esponenzialmente sulle proprietà immobiliari familiari oltre la seconda, in modo da obbligare i grandi proprietari ad immettere sul mercato gli immobili inutilizzati, e l’introduzione del Mutuo Sociale per il diritto alla proprietà della casa, da affiancare ad una contrazione delle strutture universitarie e ad una decrescita della pressione studentesca sulla città”.

pubblicato sul Corriere di Siena, 19 dicembre 2008

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