Ali tarpate

22 09 2008

Senza entrare nel merito del dibattito sulla morte di Eleonora, dal quale ci siamo volontariamente tenuti fuori per rispetto nei confronti della ragazza e della famiglia stessa, ci sentiamo in dovere di intervenire nella questione apertasi successivamente.

Si fa un gran parlare di gioventù, a destra come a sinistra, ma da entrambe le parti manca proprio l’elemento principale: i giovani stessi. Bacchettoni pervertiti e moralisti libertari, i membri della politichetta locale come quella nazionale altro non sanno che perpetuare la commediola delle parti, senza interessarsi ai problemi reali. Ci sentiamo in questo vicini alle posizioni del consigliere Milani: bigottismo da una parte, tolleranza menefreghista dall’altra. Senza poi parlare di soggetti come il signor Pacini, che scrive oggi sul Corriere di Siena: il solito coacervo di scempiaggini antisenesi, fatte di “chiusure a riccio” ed amenità medievaleggianti. Quando poi lo studente fuorisede, se non in rari casi, non ha la benchè minima intenzione di legare con Siena od i senesi. Il signor Pacini ha visto solo risse tra contrade? Farebbe bene ad aprire gli occhi, considerato che risulta sedicente proprietario di un locale in pantaneto, dove il sottoscritto, gli associati di CPI e la cittadinanza tutta assistono a degrado e aggressioni da parte di quei punkabbestia che l’esercente non riesce a notare. Pantaneto, via Duprè, via dei Termini lo dimostrano quotidianamente.

Parlavamo di gioventù. Qual’è il problema dei giovani di oggi? Appartenere ad una società sradicata, senza identità, certezze, nessun aspettativa da offrire e nessun sogno da coronare, fantasia e creatività deluse, intraprendenza legata e avventura negata. La vita è stata trasformata in sopravvivenza, sottomessa a studio e lavoro quando questi ultimi dovrebbero essere al servizio dell’uomo, offrendo ai giovani un mondo fatto di precariato e puro benessere materiale di “gioie del consumo”. Ci stupiamo se la maggioranza dei ragazzi sotto i venti anni si droga? Ci stupiamo dei record di consumo di cocaina e “paste” o della recente ricomparsa di eroina e pere? Ed il Comune cosa fa? Apre ridicoli centri di aggregazione, sconosciuti ed inutili. Le soluzioni calate dall’alto non funzionano, chi governa dovrebbe saperlo.

Perchè la politica non offre invece la possibilità di autogestione ai ragazzi? Associazioni culturali, sportive, appartenenti a culture suburbane, gruppi di ragazzi di ogni genere, estrazione ed interesse sono obbligati a restare in strada per la mancanza di spazi. Offriamogli (offriteci!) la possibilità di aprirne di nostri. Le istituzioni locali posseggono una quantità abnorme di fondi, appartamenti e locali sfitti da decenni. Perchè non vengono offerti ai giovani con un affitto calmierato? Nessun gruppo di ragazzi, per quanto ampio, può permettersi di sborsare mille euro al mese come da costo di mercato, volete permetterci di esprimere il nostro potenziale? Ne gioverebbero i ragazzi, il tessuto sociale, la sicurezza cittadina e addirittura l’economia locale. Dateci la possibilità, dimostreremo le nostre capacità.


pubblicato sul Corriere di Siena, 23 settembre 2008

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