Chi gode Siena e poi ne dice male…

16 09 2008

In riferimento alla lettera firmata Giovanna B. Ugo pubblicata quest’oggi sul Corriere di Siena.

Tanta arroganza ci lascia esterrefatti. Così come la decennale prepotente ignoranza degli studenti fuorisede nel pretendere diritti a fronte di nessun dovere civico e sociale.

Dispiace tanto che l’amico della ragazza in questione sia stato picchiato ma, come dice la stessa studentessa, “una rissa voluta da dei poco di buono ubriachi”. E chiaramente non bevono solo i senesi. Anzi, le nottate cittadine dimostrano tutt’altro.

Tutti ormai si sono stancati delle lagne degli universitari, sempre pronti a piangere le loro disgrazie a fronte di comportamenti ignobili per chi è ospite in una città diversa dalla propria. Molti nostri iscritti sono o erano non-senesi, tutti i ragazzi di Siena conoscono fuorisede o sono stati fidanzati con ragazze/i di fuori, come più volte il sottoscritto, molti ci si sono sposati ed ex studenti sono anche diventati ferventi contradaioli. Ci sono sicuramente tante persone meravigliose ma, nella maggioranza assoluta, l’esperienza ha sempre dimostrato un enorme menefreghismo da parte ospite. Vogliamo parlare delle ormai tanto chiacchierate zone di Pantaneto, via Duprè o delle Logge del Papa (tanto per fare tre esempi)? Del totale menefreghismo degli studenti fuorisede per “quella città in cui abitano”? Del fare tutto ciò che a casa propria non farebbero mai? Dell’incuria e del volontario sfruttamento da parte di chi, a vent’anni, vive in un luogo in cui potrà comportarsi come meglio gli aggrada, senza famiglia e senza nessuno che vada loro a dir qualcosa? Vogliamo parlare delle bandiere di contrada rubate ed esposte in curve calcistiche del sud? Dell’intransigenza in cui, a parti inverse, si comportano nel meridione?

Cosa ci si aspetta da un padrone di casa quando l’ospite devasta la dimora, offende la sua famiglia e ruba oggetti sacri? Siena non è “un bel posto in cui studiare”. Siena è una città viva, abitata da gente vera, con storia, tradizione, costumi millenari. Non un “bel posto” in cui andare a passare cinque anni di cuccagna. Rispetto genera rispetto. Da vent’anni Siena ed i senesi non ne ricevono. Cosa vi aspettate?

Come dicono i nonni “ha da fà la fine del maiale, chi gode Siena e poi ne dice male”.

pubblicato dal Corriere di Siena, 17 ottobre 2008

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