(Aggiornato al 20/12/11, scorrere in fondo per le ultime notizie sul fatto)
Firenze: CasaPound Italia, immane tragedia della follia, quattro persone morte senza motivo
Roma, 13 dicembre .- ‘’Gianluca Casseri era un simpatizzante di CasaPound Italia, come altre centinaia di persone in Toscana, e altre migliaia in tutta Italia, alle quali, come del resto avviene in tutti i movimenti e le associazioni e non solo in Cpi, non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale. Casseri non era un militante della nostra associazione, frequentava talvolta la sede di Pistoia e non abbiamo motivo per tenerlo nascosto. Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli’’. Lo afferma CasaPound Italia in una nota.
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“Quando c’è da dire che Casa Pound sbaglia si dice, ma da qui a dire che la resposabilità penale e personale di un killer debba essere assegnata a tutti quelli che frequentano un centro sociale di destra credo sia sbagliato”
-Matteo Renzi, sindaco di Firenze e uomo libero-
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Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, intervistato da Lucia Annunziata su Rai3 (13 dicembre 2011)
Firenze: CasaPound Italia, nel dna di Cpi non è contemplata xenofobia
Roma, 13 dic. – ”Nel dna di CasaPound Italia la xenofobia non è contemplata, così come non ha luogo di esistere la violenza discriminatoria, tanto che mai a nessuno di noi è stata contestata una qualche aggravante per motivi razziali, etnici o religiosi. Al contrario, abbiamo provveduto negli anni a sporgere querela contro centinaia di articoli di giornale, comunicati di partito e blog ogni qual volta ci hanno accusato di essere razzisti, omofobi, xenofobi o responsabili di atti di discriminazione violenta”. Lo afferma CasaPound Italia in una nota, ”diffidando chiunque dal mettere in relazione la tragedia della follia che ha provocato quattro morti oggi a Firenze con le attività politiche portate avanti dal movimento”. ‘
‘Sull’immigrazione – spiega Cpi – abbiamo una posizione precisa, razionale, che non apre il varco a fraintendimenti di sorta né a derive violente. Siamo contrari al fenomeno dell’immigrazione di massa, coltello che taglia da entrambi i lati, che sradica e umilia tanto l’ospite che l’ospitante, ma nello stesso tempo, come è nostro costume, lontani dall’idea di trovare facili capri espiatori, partiamo da un dato di realtà e cerchiamo sempre e comunque il confronto, anche con le comunità di immigrati”.
”D’altra parte – aggiunge Cpi – la stessa sede centrale di CasaPound Italia è in piena ‘Chinatown’ romana, e questo non ha mai provocato problemi di alcun genere. Anzi, proprio con la comunità cinese della Capitale il 19 dicembre abbiamo in programma un incontro pubblico per confrontarci su come si possa collaborare per rendere maggiormente vivibile il quartiere che ci ospita, l’Esquilino. Questo è lo stile di CasaPound Italia, uno stile che talvolta ci ha anche alienato qualche simpatia nel mondo della destra radicale, ma che rivendichiamo con orgoglio, consapevolezza e nessun rimpianto o nostalgia”.
Intervista (filmato) a Saverio di Giulio, responsabile di CasaPound Firenze (13 dicembre 2011)
La lettera inviata al Sindaco di Firenze Matteo Renzi ed all’ambasciatore del Senegal a Roma
La richiesta di CasaPound Italia per un incontro con la comunità senegalese fiorentina
Minacce di morte per CasaPound in centro a Padova
Da “Il Fatto Quotidiano”: CasaPound e i fascisti del terzo millennio
Ed ecco qui la vera violenza di marca politica, quella dei centri sociali antifascisti:
Roma, da centri sociali petardi verso CasaPound, respinti da polizia
Roma, 14 dic. – (Adnkronos) – Momenti di tensione al corteo degli immigrati senegalesi promosso all’Esquilino per esprimere solidarieta’ ai connazionali uccisi ieri a Firenze. A quanto si apprende, gruppi di inflitrati dei centri sociali, che dopo aver esploso alcuni petardi tentavano di arrivare da piazza Vittorio alla sede di CasaPound, in via Napoleone III, sono stati bloccati dai comparti della polizia. I manifestanti sono stati respinti e dispersi dagli agenti.
ESQUILINO, GRUPPO CENTRI SOCIALI VERSO SEDE CASAPOUND: PETARDI CONTRO PS -2- (OMNIROMA) Roma, 14 DIC – (SEGUE). Secondo quanto si è appreso, a lanciare sassi contro le forze dell’ordine, nei pressi della sede di Casapound, sono stati alcune decine di giovani vestiti di nero e incappucciati che urlavano slogan «Camerata, basco nero, il tuo posto è al cimitero». In strada, cassonetti rivoltati e numerosi sassi lanciati contro le schieramento di polizia e carabinieri. Nei pressi del palazzo del movimento di destra, presidiato da una decina di camionette delle forze dell’ordine, anche qualche cappellino nero probabilmente perso durante il blitz. Secondo gli investigatori a compiere l’azione sarebbero stati giovani appartenenti ai centri sociali.
Una cinquantina di ridicoli antifascisti romani, mentre tirano bombe carta ben nascosti dietro i reparti mobili delle forze dell’ordine
Intervista ad Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, sotto CasaPound la sera della buffonata antifascista
Matteo Renzi, sindaco di Firenze: “CasaPound? Non è dicendo ‘chiudiamo un centro sociale’ che si risolvono i problemi”
Non c’è nulla di meno italiano del ripudio a priori d’ogni sapienza, esperienza, eccellenza straniera.
Non c’è invece nulla di più anticamente, tradizionalmente, permanentemente italiano dell’accogliere, assimilare, ripensare, riplasmare ogni sapienza, esperienza, eccellenza”.
(Berto Ricci)
“E’ più mio camerata un combattente del delta del Niger contro le multinazionali che affamano la sua terra che certi italiani che si dichiarano fascisti e non hanno il minimo senso della vita”.
[cit. Rutilio Sermonti]
Il capo della comunità senegalese incontra i ragazzi di CasaPound Bari in manifestazione di piazza
Articoli del 17-18-19 dicembre 2011:
Il comunicato stampa della Comunità Somala
La Comunità senegalese di Bari incontra CasaPound in una manifestazione in pubblica piazza
“Nessuno tocchi CasaPound” da enricoberlinguer.it
“Cori e slogan dei centri sociali di sinistra contro CasaPound e Casaggì al corteo di Firenze” da Il Sito di Firenze
Strage di Firenze, intervista a Iannone su IslamOnline
CasaPound interviene all’assemblea dei Radicali
“Strage Firenze: CasaPound, no alla mafia e agli stupratori seriali, sciogliere il Pd”
Video de L’Infedele di Gad Lerner, presente in studio Andrea Antonini vicepresidente di CasaPound Italia
CasaPound Siena querela chi l’accosta ai killer di Firenze
Siena, 20 dicembre – CasaPound Siena informa della presentazione di querele nei confronti dei responsabili di dichiarazioni infamanti, che la accostano ai recenti fatti di Firenze e ad episodi discriminatori. “Grazie alla tradizionale intelligenza della classe politica senese di fronte ad episodi come l’infame omicidio dei senegalesi fiorentini, a Siena la strumentalizzazione politica è rimasta limitata ai ghettizzati ambienti dell’estrema sinistra antifascista, tanto amati dai senesi per lo spaccio di stupefacenti, la protezione di pluripregiudicati e per le piacevoli notti di Pantaneto, Duprè e Angiolieri”.
“Rigettiamo ogni etichetta razzista o discriminatoria: lo dimostrano le nostre stesse attività – così dichiara Gabriele Taddei, responsabile provinciale per Siena di CasaPound Italia – Quest’anno vediamo partecipare una ragazza marocchina al corso gratuito di chitarra, due ragazzi albanesi ed uno tunisino tesserati e goleador della nostra squadra di calcetto, un’altra ragazza albanese frequenta i nostri corsi di pesistica, senza parlare delle nostre feste, cui partecipano persone di ogni razza e religione. CasaPound ha una Onlus, Solidarité-Identités, impegnata con le minoranze del Kosovo, Karen in Birmania e le popolazioni del Kenya e proprio ieri si è tenuta a CasaPound Roma una conferenza con i dirigenti della comunita cinese. Sabato a Bari la comunità senegalese ha incontrato la nostra sezione pugliese in una manifestazione di piazza, mentre è in programma un incontro con quella fiorentina”.
“Questi sedicenti pacifisti antifascisti sono invece i diretti responsabili, condannati per circa 300 aggressioni ai militanti ed assalti contro sedi di CasaPound in tutta Italia, fomentatori dell’odio politico e strumentalizzatori di ragazzi assassinati. Nell’assalto a CasaPound Pistoia i condannati in primo grado sono tutti appartenenti all’estrema sinistra, mentre a Siena gli unici attacchi a sfondo politico sono stati a senso unico con decine di danneggiamenti alla nostra sede, l’aggressione nei confronti della mia persona stessa e di nostre militanti aggredite da più persone presso il, finalmente chiuso, noto bar di Pantaneto e minacce di morte, tutte documentate dalle forze dell’ordine”. Cpi termina con un appello alla popolazione: “ghettizziamo i fomentatori di odio, basta con la politica degli anti”.


























